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# Skin tears: il lembo va tolto?
- URL: https://lembo.care/journal/skin-tears-il-lembo-va-tolto/
- Published: 2026-10-20T08:27:44.000Z
- Updated: 2026-10-20T08:27:44.000Z
- Description: Un caso ragionato, dal trauma alla guarigione: cosa faccio e perché
- Author: Riccardo
- Tags: ragionare

per chi vuole approfondire

Mi chiamano per una lesione comparsa quella mattina. La figlia mi apre la porta con una garza in mano: stava aiutando la madre a mettersi a letto e la gamba ha urtato lo spigolo del letto.

![](https://storage.ghost.io/c/95/5e/955ef440-3e0e-4dca-9e26-dcc32f7194f7/content/images/2026/10/caso.png)il caso

Donna di 86 anni, vive con la figlia

| Sede               | zona pretibiale destra                                               |
| ------------------ | -------------------------------------------------------------------- |
| Tipo ISTAP         | 2 (il lembo non copre tutto il letto della lesione)                  |
| Dimensioni         | circa 4 x 3 cm                                                       |
| Sanguinamento      | lieve, controllato con la pressione                                  |
| Ematoma            | assente                                                              |
| Essudato           | scarso                                                               |
| Cute perilesionale | sottile e integra, con ecchimosi; senza eritema, edema o macerazione |
| Comorbilità        | ipertensione in terapia                                              |

Caso inventato a scopo formativo.

Non è un taglio

Una **skin tear** è una lesione traumatica causata da forze meccaniche: un urto, uno strisciamento, la rimozione di un cerotto, un trasferimento fatto con troppa fretta. Arriva al massimo al sottocute.\[1\] Se lo attraversa fino alla fascia sottostante si parla di **lacerazione**, che è un'altra cosa. Sulla zona pretibiale la distinzione pesa: una lacerazione pretibiale richiede un altro tipo di intervento, quindi la valutazione del medico o dello specialista.\[4\]

È una lesione acuta, e nell'anziano fa quasi sempre male perché arriva al derma, dove ci sono le terminazioni nervose.\[1\] Se viene trattata male, o se la persona ha altre patologie, può cronicizzare.

![](https://storage.ghost.io/c/95/5e/955ef440-3e0e-4dca-9e26-dcc32f7194f7/content/images/2026/10/RAG-39_figura-1_tipi-skin-tear.png)

**Figura 1.** I tre tipi di skin tear secondo la classificazione ISTAP. Illustrazione a scopo divulgativo.

| 1 | lembola porzione di cute sollevata, ancora attaccata da un lato      |
| - | -------------------------------------------------------------------- |
| 2 | letto della lesioneil fondo scoperto, dove si forma il tessuto nuovo |

**Tipo 1:** nessuna perdita di cute (lesione lineare, oppure con lembo che si può riposizionare fino a coprire il letto della lesione)

**Tipo 2:** perdita parziale del lembo (il lembo non copre tutto il letto)

**Tipo 3:** perdita totale del lembo (il letto della lesione è tutto scoperto)

Si classifica dopo aver riposizionato il lembo, non prima.\[1\] La nostra paziente è un tipo 2.

Il primo accesso

Prima il sanguinamento: pressione delicata e arto sollevato, perché così arriva meno sangue alla zona.\[1\] Solo nei rari casi di sanguinamento copioso, se la pressione non basta, si può usare un alginato, mai una garza secca, che si attaccherebbe al lembo.\[1\] Un alginato asciutto si toglie meglio se lo si inumidisce prima con fisiologica.

Poi detergo con fisiologica e asciugo la cute attorno tamponando; se c'è un ematoma lo tratto (nel nostro caso non c'è). Il lembo, se è vitale, lo **riposiziono** senza stirarlo, accompagnandolo con il dito o con un cotton fioc umido.\[2\] Se è difficile da riposizionare lo bagno con una garza umida, che lo reidrata e mi aiuta a rimetterlo al suo posto. Rimesso al suo posto, fa da medicazione naturale. A quel punto classifico la lesione e documento data, causa, tipo e misure.

Antibiotici e antisettici non servono di routine.\[1\] Controllo lo stato vaccinale antitetanico e lo segnalo al medico di medicina generale, che decide se serve altro. In ospedale c'è anche la colla cutanea, da usare entro 24 ore dal trauma;\[2\] a domicilio non ce l'ho.

Cosa ci metto sopra

Non esiste una fonte ufficiale che indichi un gold standard. Nella mia pratica uso il **bendaggio**, perché evita i cerotti: la medicazione a contatto con la lesione non deve attaccarsi al lembo e la fisso con una benda coesiva, senza adesivi.\[1\]\[2\] Se la sede anatomica non permette di bendare, si valuta una medicazione a base di **silicone**.\[1\]\[3\]

Nella mia pratica, sia sulla zona pretibiale del caso sia in generale sulle skin tears, uso una garza grassa, una garza sterile e una benda coesiva: un bendaggio. Solo in casi selezionati uso altro, come una schiuma in poliuretano o un idrogel, facendo attenzione alla macerazione. La medicazione la rinnovo dopo circa cinque giorni: cambi troppo ravvicinati trazionano il lembo.\[1\]

Da evitare: pellicole e idrocolloidi con adesivo forte, i cerotti di chiusura a strisce, che una volta si usavano e oggi non sono più una scelta preferita,\[1\]\[2\] la garza semplice (si attacca al lembo e lo sposta) e i prodotti con iodio.\[1\] Un adesivo può danneggiare la cute fino a creare una skin tear: è il MARSI, di cui parla il glossario.\[1\] In ospedale possono esserci anche altri prodotti.

Da che parte si toglie

Sulla zona pretibiale fisso la medicazione con una benda coesiva, senza cerotti. Dove non si riesce a usarla, come sulla coscia o sul tronco, uso una medicazione a base di silicone.

Il principio vale per ogni medicazione: si toglie lentamente e nel **verso del lembo**, con un basso angolo di trazione, una controtrazione con un dito sulla cute e, se serve, un remover per adesivi (io uso quelli delle placche per stomie, purché senza alcol).\[1\] Tirare contro il lembo rischia di riaprire la lesione, con sanguinamento, dolore e guarigione più lenta. Con la benda coesiva, abitualmente tolgo la benda, inumidisco la garza e la rimuovo piano insieme alla medicazione.

Quando non posso usare la benda coesiva e metto una medicazione a base di silicone, con un pennarello scrivo sopra una freccia: si inizia a staccare dal lato opposto alla punta e si finisce alla punta, nel verso del lembo.\[1\] Mi serve a ricordare, al prossimo accesso, da che parte togliere.

![](https://storage.ghost.io/c/95/5e/955ef440-3e0e-4dca-9e26-dcc32f7194f7/content/images/2026/10/RAG-39_figura-2_freccia.png)

**Figura 2.** Il verso di rimozione della medicazione. Illustrazione a scopo divulgativo.

| 1 | base del lembola parte ancora attaccata alla cute (peduncolo)                  |
| - | ------------------------------------------------------------------------------ |
| 2 | punta del lembola parte libera                                                 |
| 3 | verso di rimozionesi parte dal lato opposto alla punta e si finisce alla punta |

Alla figlia spiego cosa fare e cosa no: non deve togliere nulla, il cambio lo faccio io; se la medicazione si bagna o si stacca le dico come comportarsi e cerco di capire la situazione, a volte con una foto, con il suo consenso e dal canale concordato.

Il lembo cambia colore

Al primo cambio, dopo circa cinque giorni, il lembo si è scurito.

Perché un lembo va in necrosi? Riceve sangue solo dal **peduncolo**, la parte che resta attaccata alla cute.\[5\] Nell'anziano la circolazione della cute è già ridotta e il trauma la compromette ancora di più, per questo la parte più lontana dal peduncolo è la più a rischio. Se il lembo viene stirato, si secca o ha un ematoma sotto, il sangue arriva ancora meno.

Prima di decidere guardo dove è scuro. Se il fondo della lesione è roseo e il tessuto scuro è solo sul lembo, penso a una **necrosi del lembo**; se si scurisce la cute perilesionale penso a un'ecchimosi data dal trauma, ed eventualmente all'assunzione di anticoagulanti se la paziente li prende. Il lembo necrotico lo riconosco dal colore, scuro e diverso dal resto, dalla consistenza, che tende a seccarsi e ad accartocciarsi invece di restare liscia, e dal tempo trascorso dal trauma.

Il lembo lo tolgo solo quando è chiaramente necrotico, mai prima: finché è vitale lo riposiziono.\[1\] Non dico che lasciarlo sia sbagliato, ma toglierlo riduce la colonizzazione batterica e permette di osservare il fondo della lesione. Il **debridement meccanico** si può fare a domicilio: dopo la detersione con fisiologica, se il lembo si stacca con facilità lo rimuovo con delicatezza, con pinza e garza. Se aderisce, o se per toglierlo servisse tagliare, non forzo e mi confronto con il medico di medicina generale o con lo specialista. Tolto il lembo, riclassifico: se è perso del tutto, la lesione diventa un tipo 3.\[1\]

Quando guarisce, e quando no

Una skin tear non complicata guarisce in **14-21 giorni**, comunque entro circa quattro settimane.\[1\] Oltre è complicata e può cronicizzare; è più probabile agli arti inferiori e con altre patologie come diabete, edema, problemi di nutrizione. Se dopo tre settimane non migliora, rivaluto tutto: la causa, la medicazione, le patologie che rallentano la guarigione, e ne parlo con il medico di medicina generale.

Alla figlia chiedo di osservare e riferire, senza interpretare. Se la medicazione si bagna, si stacca o cade in mia assenza, mi dice se la lesione sanguina, se la paziente ha dolore, se la cute attorno è arrossata o calda, se c'è odore. Se ci sono segni di infezione o la lesione peggiora, lo segnalo al medico di medicina generale.

I fattori che predispongono alle skin tears riguardano la cute (fragile, secca, invecchiata), la mobilità e la salute generale, compresi nutrizione, idratazione e numero di farmaci.\[1\] Per prevenirle dico alla figlia di far indossare pantaloni e magliette a maniche lunghe, di applicare una crema idratante e di eliminare attrito e pressione.\[1\]

Come evolve la lesione

Caso ipotetico: le misure sono inventate, coerenti con il caso.

| 1 | Primo accesso (giorno 0)Lesione di circa 4 x 3 cm, skin tear di tipo 2 dopo il riposizionamento del lembo. Sanguinamento lieve fermato con la pressione, essudato scarso, cute attorno sottile con ecchimosi. Medicazione con garza grassa e garza sterile, fissata con benda coesiva, da rinnovare dopo circa 5 giorni. |
| - | ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ |
| 2 | Primo cambio (circa 5 giorni)Il lembo è scuro, il fondo è roseo: necrosi del lembo. Lo rimuovo con delicatezza se si stacca con facilità, poi riclassifico: tipo 3\. Il letto della lesione, ora scoperto, misura circa 4 x 3 cm. Stessa medicazione: garza grassa, garza sterile e benda coesiva.                       |
| 3 | Dopo la rimozioneOsservo il fondo a ogni cambio: colore, essudato, margini, cute attorno. Dopo circa 10 giorni la lesione misura 3 x 2 cm. Se la medicazione si stacca o cade in mia assenza, la figlia mi riferisce se la lesione sanguina e se c'è dolore, calore o odore.                                             |
| 4 | Seconda e terza settimanaI margini si avvicinano e la superficie si riduce: circa 1,5 x 1 cm a 17 giorni. La guarigione attesa è in 14-21 giorni.                                                                                                                                                                        |
| 5 | GuarigioneCute chiusa, 0 cm, dopo circa 20 giorni, entro i tempi attesi. Resta la prevenzione: maniche e pantaloni lunghi, cute idratata, niente attrito o pressione.                                                                                                                                                    |

alternativa

Se dopo tre settimane non migliora

Rivaluto causa, medicazione e patologie associate, e coinvolgo il medico di medicina generale.

![](https://storage.ghost.io/c/95/5e/955ef440-3e0e-4dca-9e26-dcc32f7194f7/content/images/2026/10/in-sintesi.png)in sintesi

| 1 | Una skin tear arriva al massimo al sottocute: oltre è una lacerazione.                                      |
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| 2 | Si classifica a lembo riposizionato.                                                                        |
| 3 | Se il lembo è vitale si riposiziona senza stirarlo; la medicazione a contatto non deve attaccarsi al lembo. |
| 4 | Ogni medicazione si toglie nel verso del lembo; una freccia sulla medicazione ricorda da che parte.         |
| 5 | Il lembo si toglie quando è chiaramente necrotico.                                                          |
| 6 | Guarigione attesa in 14-21 giorni; oltre quattro settimane è complicata e va rivalutata.                    |

![](https://storage.ghost.io/c/95/5e/955ef440-3e0e-4dca-9e26-dcc32f7194f7/content/images/2026/10/glossario.png)glossario

Lembo

Porzione di cute (epidermide e derma) staccata, in tutto o in parte, dalla sua sede per taglio, frizione o forza contusiva. Non è il lembo creato a scopo terapeutico, come in un innesto.

Peduncolo

Parte del lembo che resta attaccata alla cute e da cui il lembo riceve il sangue.

Lacerazione

Taglio di cute e tessuti che attraversa il sottocute; non è una skin tear.

MARSI

Lesione cutanea causata da un adesivo medicale (dall'inglese medical adhesive related skin injury). Comprende le skin tears da adesivo, ma anche vesciche, dermatiti e macerazione, purché siano causate da un adesivo.

Debridement meccanico

Rimozione del tessuto devitalizzato con un'azione fisica, per esempio con garza o con una pinza, senza taglio.

NotaI contenuti hanno finalità formative e non sostituiscono la valutazione clinica del singolo caso né le indicazioni del medico e degli specialisti coinvolti. Le scelte assistenziali vanno sempre adattate alla persona e al contesto in cui si opera.

bibliografia

| 1 | Nokaneng E, Heerschap C, Thayer D, et al. International Skin Tear Advisory Panel. Best practice recommendations for the prevention and management of skin tears in aged skin. 2nd ed. London: Wounds International; 2025\. [https://woundsinternational.com/consensus-documents/best-practice-recommendations-for-the-prevention-and-management-of-skin-tears-in-aged-skin-2nd-edition/](https://woundsinternational.com/consensus-documents/best-practice-recommendations-for-the-prevention-and-management-of-skin-tears-in-aged-skin-2nd-edition/?ref=lembo.care) |
| - | -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- |
| 2 | LeBlanc K, Campbell K, Beeckman D, et al. International Skin Tear Advisory Panel. Best practice recommendations for the prevention and management of skin tears in aged skin. London: Wounds International; 2018.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    |
| 3 | LeBlanc K, Woo K. A pragmatic randomised controlled clinical study to evaluate the use of silicone dressings for the treatment of skin tears. Int Wound J. 2022;19(1):125-134\. [https://doi.org/10.1111/iwj.13604](https://doi.org/10.1111/iwj.13604?ref=lembo.care)                                                                                                                                                                                                                                                                                                |
| 4 | Samuriwo R, Holloway S, Ousey K, LeBlanc K. Critical analysis of the consensus document on current advances in risk assessment, prevention, and treatment of skin tears. A response from ISTAP. J Wound Manag. 2024;25(2):77-80\. [https://doi.org/10.35279/jowm2024.25.02.07](https://doi.org/10.35279/jowm2024.25.02.07?ref=lembo.care)                                                                                                                                                                                                                            |
| 5 | Moradian S, Klapper AM. A novel way to treat skin tears. Int Wound J. 2016;13(2):283-286\. [https://doi.org/10.1111/iwj.12426](https://doi.org/10.1111/iwj.12426?ref=lembo.care)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     |