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# La casa del paziente non è un ambulatorio: come preparo lo spazio per medicare
- URL: https://lembo.care/journal/allestire-uno-spazio-per-medicare/
- Published: 2026-09-06T12:55:00.000Z
- Updated: 2026-10-12T10:44:47.000Z
- Description: Dove appoggio il materiale e come lavoro in una stanza che non è mia, senza abbassare il rigore
- Author: Riccardo
- Tags: osservare

per chi cura a domicilio

Quando entro in una casa per una medicazione, la prima cosa che faccio **non riguarda la lesione**. Riguarda lo spazio. In una casa non esiste una sala medicazioni: esiste una stanza dove qualcuno vive, con i suoi oggetti e le sue abitudini, il suo ordine o il suo disordine. E dentro quella stanza devo trovare, ogni volta, il punto in cui lavorare.

È una parte del mestiere di cui si parla poco. Nei corsi si impara la tecnica; a domicilio si impara **ad adattarla**. Non esiste una regola uguale per tutte le case, e tratterei con cautela chi la propone come se ci fosse. Esiste piuttosto un modo di guardare l'ambiente e di farsi, in pochi secondi, qualche domanda concreta: dove posso appoggiare il materiale? c'è una superficie che riesco a pulire? la luce basta per vedere davvero cosa sto facendo? la persona può restare comoda per il tempo necessario?

Il cuore di tutto, secondo me, è **un compromesso onesto**. A casa non posso riprodurre l'ospedale, e fingere il contrario non aiuta nessuno. Punto a uno spazio pulito a sufficienza per quella medicazione, in quella situazione: proteggo il piano su cui lavoro, tengo il materiale in ordine e lontano da ciò che potrebbe contaminarlo, eseguo l'igiene delle mani e preparo con cura i tempi. Il rigore resta lo stesso, cambia il modo di applicarlo. E quando una casa, in un certo momento, non permette nemmeno il minimo necessario per medicare in sicurezza, lo annoto e lo comunico a chi ha in carico la persona, perché è **un'informazione che conta**.

Mi capita spesso di trovare tavoli e tavolini coperti di fotografie, centrini e ricordi, che non è possibile liberare. In quei casi prendo una sedia, la copro con un telino sterile e la uso come piano d'appoggio per il materiale.

C'è poi una cosa che tengo sempre presente: **sto entrando a casa di qualcuno**. Non è un mio spazio, è il suo. Sposto un oggetto, chiedo se posso usare quel piano, avviso prima di appoggiare qualcosa. Sembrano dettagli, ma cambiano il tono di tutto. Chiedere il permesso porta via pochi secondi e mette la persona nella condizione di collaborare. Spesso è proprio il paziente o il caregiver a indicarmi il punto migliore, quello con la luce giusta o il piano più stabile, perché quella casa la conosce meglio di me.

Anche la posizione conta, per la persona e per me. Cerco un'altezza che mi permetta di lavorare senza torcermi, e una posizione in cui chi riceve la medicazione possa stare fermo e comodo, senza fatica e senza esporsi più del necessario. Una medicazione fatta bene ma in equilibrio precario, con la persona in una posa scomoda e la schiena piegata male, **parte già in svantaggio**.

Fin qui il mio sguardo. Se sei un collega e ti stai affacciando a questo lavoro, credo ti servano anche alcuni punti fermi più concreti, su cui costruire il tuo modo di preparare lo spazio.

![](https://storage.ghost.io/c/95/5e/955ef440-3e0e-4dca-9e26-dcc32f7194f7/content/images/2026/10/in-pratica.png)In pratica: come preparo il piano di lavoro

| 1  | Igiene delle mani prima e dopo, con soluzione idroalcolica: il lavandino di casa e il suo sapone non sempre bastano.\[1\]                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            |
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| 2  | Scegli una superficie rigida, liberala e detergila. Non sempre è possibile: in quei casi crea una barriera con un telino o un campo monouso e appoggia il materiale lì sopra, invece che direttamente sulle superfici di casa.\[2\]                                                                                                                                                                                                                  |
| 3  | Prepara tutto prima di iniziare: disponi il materiale in ordine, controlla integrità e scadenza delle confezioni, apri le confezioni sterili solo al momento dell'uso.                                                                                                                                                                                                                                                                               |
| 4  | Lavora in un'unica direzione, dal pulito al contaminato, tenendo separate la zona pulita e quella sporca.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            |
| 5  | Scegli la tecnica in base al caso. Nella cura delle lesioni le evidenze disponibili non mostrano un vantaggio della tecnica sterile rispetto a quella pulita, che resta quindi una scelta ragionevole in molte situazioni a domicilio; la sterile va riservata ai casi che la richiedono. In ogni caso proteggi le «parti chiave» (la superficie della medicazione a contatto con la lesione, la punta della pinza) con tecnica non-touch.\[2\]\[3\] |
| 6  | Usa guanti puliti per la maggior parte delle medicazioni a domicilio e gestisci le parti chiave con pinza o garza, senza toccarle. I guanti sterili restano l'eccezione, per le situazioni selezionate che li richiedono.\[2\]                                                                                                                                                                                                                       |
| 7  | Riduci la contaminazione: allontana animali e bambini ed evita di rifare il letto o sollevare polvere subito prima di medicare.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      |
| 8  | Assicurati una luce sufficiente per valutare davvero la lesione.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     |
| 9  | Tieni a portata di mano un sacchetto per il materiale contaminato e per lo smaltimento.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              |
| 10 | Regola altezza e posizione per la tua schiena e per il comfort della persona, esponendola il minimo necessario. Chiedi sempre prima di spostare o usare gli oggetti di casa.                                                                                                                                                                                                                                                                         |

Con il tempo ho capito che i minuti spesi a preparare lo spazio sono anche minuti di osservazione. Mentre libero un piano o cerco la luce giusta, guardo la stanza, la persona e l'aiuto su cui può contare a casa. Sono informazioni che poi uso, anche quando arrivo alla lesione.

Per questo, quando un collega mi chiede da dove partire per medicare bene a domicilio, raramente parto dai prodotti. Parto dallo spazio che si riesce a costruire in una casa che non è nata per questo, perché mi dice già molto sulla persona che ci vive.

NotaI contenuti hanno finalità informative e divulgative e non sostituiscono la valutazione del singolo caso. Le indicazioni pratiche vanno sempre adattate alla persona e al contesto in cui si opera.

bibliografia

| 1 | World Health Organization. WHO Guidelines on Hand Hygiene in Health Care. Geneva: World Health Organization; 2009\. [https://www.who.int/publications/i/item/9789241597906](https://www.who.int/publications/i/item/9789241597906?ref=lembo.care)                                                                                             |
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| 2 | Clare S, Rowley S. Implementing the Aseptic Non Touch Technique (ANTT) clinical practice framework for aseptic technique: a pragmatic evaluation using a mixed methods approach in two London hospitals. J Infect Prev. 2018;19(1):6-15\. [https://doi.org/10.1177/1757177417720996](https://doi.org/10.1177/1757177417720996?ref=lembo.care) |
| 3 | Purssell E, Gallagher R, Gould D. Aseptic versus clean technique during wound management? Systematic review with meta-analysis. Int J Environ Health Res. 2024;34(3):1580-1591\. [https://doi.org/10.1080/09603123.2023.2229758](https://doi.org/10.1080/09603123.2023.2229758?ref=lembo.care)                                                |